{"id":1245,"date":"2025-06-13T13:49:32","date_gmt":"2025-06-13T11:49:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diarc.srt-urbs.unina.it\/?page_id=1245"},"modified":"2025-07-01T17:24:12","modified_gmt":"2025-07-01T15:24:12","slug":"regolamento-didattico-urbs-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.diarc.srt-urbs.unina.it\/index.php\/regolamento-didattico-urbs-2\/","title":{"rendered":"Regolamento didattico UrbS"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a><strong>Art. 1<\/strong><\/a><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a><strong>Oggetto<\/strong><\/a><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Il presente Regolamento disciplina gli aspetti organizzativi del Corso di Studio in Urbanistica Sostenibile\/Sustainable Urbanism (classe L-21 R- Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale). Il Corso di Studio in Urbanistica Sostenibile afferisce al Dipartimento di Architettura. Il CdS \u00e8 tenuto in italiano. La modalit\u00e0 di erogazione del corso \u00e8 convenzionale.<\/li>\n\n\n\n<li>Il CdS \u00e8 retto dalla Commissione di Coordinamento Didattico (CCD), ai sensi dell\u2019Art. 4 del RDA.<\/li>\n\n\n\n<li>Il Regolamento \u00e8 emanato in conformit\u00e0 alla normativa vigente in materia, allo Statuto dell\u2019Universit\u00e0 di Napoli Federico II e al Regolamento Didattico di Ateneo.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>Art. 2<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a><strong>Obiettivi formativi del Corso<\/strong><\/a><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il CdS mira a formare laureate e laureati in grado di analizzare e interpretare dinamiche urbane, territoriali e ambientali per offrire materiali di base e supporto tecnico a piani, politiche e strumenti in grado di innescare processi di sviluppo territoriale sostenibile nei quali oggi giocano un ruolo strategico le dimensioni ecologiche ed ambientali e le sfide della cultura digitale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si fa riferimento a 3 principali filiere tematiche indispensabili per sviluppare un approccio processuale e sistemico ai temi dello sviluppo territoriale e per declinare coerentemente e in tutti i suoi aspetti (ecologici, economici e sociali) il principio della sostenibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1. Le competenze di tipo urbanistico e territoriale caratterizzano laureate e laureati in grado di operare nel campo delle dinamiche socio-economiche di sviluppo urbano e regionale e in quello dei processi decisionali relativi a piani, progetti, programmi e politiche pubbliche volti a regolare e trasformare gli spazi fisici, specialmente in riferimento alle pratiche innovative di rigenerazione urbana, allo sviluppo di forme di economia circolare, alla innovazione sociale, alle potenzialit\u00e0 fornite dalle ICT.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2. Le competenze di tipo ambientale mirano a formare laureate e laureati consapevoli del funzionamento dei cicli ambientali in relazione ai contesti urbanizzati o naturali, in grado di supportare azioni strategiche sull&#8217;ambiente costruito, di misurarsi con il tema dell&#8217;uso o del riuso efficiente delle risorse materiali, energetiche ed economiche, di valutare gli impatti legati agli usi del suolo e ai contesti territoriali e paesaggistici, alla mobilit\u00e0 sostenibile e ai cicli di vita di tecnologie, processi e sistemi integrati, in grado di operare nel campo delle strategie di mitigazione e di adattamento climatico indispensabili per la salvaguardia di territori fragili e la difesa di comunit\u00e0 vulnerabili, nonch\u00e9 di utilizzare in concreto gli approcci analitici e interpretativi orientati a declinare il tema della resilienza entro una prospettiva di giustizia spaziale, ambientale e climatica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3. Le competenze relative alla Information and Communication Technology sono rivolte a formare tecnici attenti al tema delle tecnologie abilitanti, in possesso di conoscenze e abilit\u00e0 essenziali nel campo delle strategie di comunicazione digitale e di azione in rete, delle tecniche di estrazione, trattamento ed elaborazione di grandi insiemi di dati, nonch\u00e9 capaci di interagire con i sistemi intelligenti contribuendo, alla costruzione di approcci multidisciplinari all\u2019utilizzo dell\u2019intelligenza artificiale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Coerentemente con questa impostazione, l\u2019insieme di insegnamenti previsto mira a fornire conoscenze e competenze utili:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2012 a comprendere fenomeni ecologici e ambientali in relazione al loro impatto su spazi urbani, territori e paesaggi (soprattutto insegnamenti relativi a ecologia, landscape ecology, sistemi ambientali);<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2012 a saper interpretare processi di pianificazione spaziale e di sviluppo territoriale e intervenire in essi (soprattutto insegnamenti di pianificazione urbanistica, landscape design, economia di impresa, sociologia dei processi digitali, storia della citt\u00e0 e del paesaggio, architettura e interpretazione della citt\u00e0, valutazione ed economia urbana);<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2012 a utilizzare in modo esperto le pi\u00f9 innovative tecniche &#8211; digitali e non &#8211; di indagine, interpretazione, rappresentazione, progettazione e comunicazione di fenomeni territoriali complessi (soprattutto insegnamenti e moduli di laboratorio centrati sull&#8217;uso di sistemi GIS, tecniche di mapping e di simulation, tecniche qualitative di osservazione e ascolto attivo delle comunit\u00e0 insediate, tecniche per facilitare l&#8217;interazione, tecniche per il trattamento di conflitti, metodi e modelli di valutazione del tipo LCA, sistemi di supporto alle decisioni);<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2012 a sviluppare elaborazioni di dati utili all&#8217;azione nel campo dello sviluppo territoriale (soprattutto insegnamenti e moduli di laboratorio centrati su operazioni di estrazione ed elaborazione su base statistica di dati forniti da fonti diverse e di natura differente: dai dati censuari, ai dati sulla mobilit\u00e0, alle immagini, ai big data).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il CdS si propone di offrire una formazione di base che permetta alle studentesse e agli studenti di accedere direttamente al mondo del lavoro come \u201cpianificatore junior\u201d, o di proseguire il percorso formativo con una laurea magistrale nei campi della pianificazione territoriale, della progettazione urbanistica e del paesaggio, della progettazione di politiche urbane, di azioni e strategie per lo sviluppo sostenibile del territorio e di programmi integrati di tipo europeo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il percorso formativo \u00e8 articolato in semestri che comprendono insegnamenti di tipo frontale, corsi integrati e attivit\u00e0 laboratoriali complessivamente dedicati all&#8217;acquisizione progressiva di conoscenze e capacit\u00e0 di comprendere il funzionamento di contesti urbani e territoriali in una prospettiva di sviluppo sostenibile socio-economico e ambientale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In particolare:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8212; Nel primo anno l&#8217;attenzione \u00e8 posta sui linguaggi di base. Gli insegnamenti privilegiano dunque la logica matematica e il calcolo, la logica e le potenzialit\u00e0 delle ITC, la rappresentazione. Le altre attivit\u00e0 riguardano i diversi modi di concettualizzare la citt\u00e0 e il territorio mettendo al lavoro conoscenze provenienti dal campo ecologico-ambientale e della storia della citt\u00e0 e del paesaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;attivit\u00e0 pratica (laboratorio) del primo anno \u00e8 dedicata alla interpretazione dei contesti territoriali e, in particolare, alle diverse tipologie di indagine territoriale e all\u2019interpretazione dei caratteri insediativi del territorio. \u00c8 prevista un\u2019attenzione alle tecniche di comunicazione, anche multimediali, utili a restituire a pubblici differenziati i risultati del lavoro di analisi del territorio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8212; Nel secondo anno l&#8217;attenzione \u00e8 rivolta al territorio come spazio fisico e socio-economico, da indagare utilizzando conoscenze riferite ai campi della pianificazione urbana e territoriale, dell&#8217;architettura, delle dinamiche dei processi di sviluppo sostenibile. Particolare attenzione \u00e8 rivolta ai fenomeni di trasformazione in atto nel mondo contemporaneo, e dunque anche alle conoscenze integrative che possono aiutare lo studente a comprendere meglio il territorio dal punto di vista economico attraverso la conoscenza del funzionamento delle reti territoriali, l\u2019utilizzo di sistemi informativi territoriali, il governo territoriale all\u2019intersezione fra tecnica urbanistica e diritto urbanistico e dell\u2019ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;attivit\u00e0 pratica (laboratorio) del secondo anno \u00e8 dedicata a pianificare per la sostenibilit\u00e0, con particolare attenzione alla scalabilit\u00e0 di approcci di pianificazione e modelli di governance multilivello che, nell\u2019incorporare le logiche dettate da politiche, piani e programmi ambientali validati nel contesto della transizione europea, ne misurano l\u2019applicabilit\u00e0 ai contesti indagati, interagendo con i tradizionali piani e programmi urbanistici La prospettiva dello sviluppo sostenibile \u00e8 esplorata attraverso metodi di valutazione indirizzati alla condivisione di scenari trasformativi ispirati al benessere e alla salute come beni comuni e a letture morfologiche dei contesti studiati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8212; Nel terzo anno l&#8217;attenzione \u00e8 rivolta alle diverse possibilit\u00e0 di innescare processi integrati di sviluppo territoriale, trasformazione e rigenerazione urbana, intesi come processi che devono confrontarsi con dinamiche naturali e antropiche. Particolare attenzione \u00e8 dunque rivolta agli approcci progettuali, anche innovativi, provenienti dal campo ambientale, dal campo del progetto urbanistico e da quello delle politiche urbane e territoriali. Oltre all\u2019analisi del territorio rurale e periurbano, tecniche relative al trattamento di grandi insiemi di dati, e primi approcci all\u2019applicabilit\u00e0 dei sistemi intelligenti in ambito territoriale vengono indagati alla luce delle nuove tendenze della societ\u00e0 digitale in crescita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;attivit\u00e0 pratica (laboratori) del terzo anno \u00e8 dedicata alla progettazione ambientale in chiave di sviluppo sostenibile, con l\u2019apporto dei sistemi energetici per il territorio e la comunit\u00e0 e alla pianificazione dei temi del metabolismo urbano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il percorso cos\u00ec delineato pu\u00f2 poi essere personalizzato con l\u2019apporto di ulteriori attivit\u00e0 che approfondiscono competenze utili all\u2019avvio al mondo del lavoro, oltre che attraverso un uso mirato dei crediti a scelta e dell&#8217;attivit\u00e0 di tirocinio. Il tirocinio, intramoenia o extramoenia, costituisce una componente indispensabile per la finalizzazione del percorso formativo e per la sua proiezione nel mondo del lavoro, offrendo allo studente l\u2019occasione di uscire dallo spazio protetto dell\u2019Universit\u00e0 per cimentarsi con un ambiente di lavoro esterno, incontrando una grande variet\u00e0 di situazioni, attori, temi e pratiche professionali e sociali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a><strong>Art. 3<\/strong><\/a><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a><strong>Profilo professionale e sbocchi occupazionali<\/strong><\/a><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a><strong>Profilo generico Pianificatore junior (cfr. DPR 328 del 2001)<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il laureato in Urbanistica Sostenibile &#8211; previo superamento dell&#8217;Esame di Stato &#8211; potr\u00e0 esercitare la libera professione come pianificatore junior iscritto all&#8217;Albo degli architetti, pianificatori paesaggisti e conservatori (sezione B, settore \u201cpianificazione\u201d), o essere occupato come dipendente o collaboratore in uffici pubblici o aziende private dove siano richieste le sue competenze. Responsabile di fasi del processo di pianificazione e\/o di specifici prodotti di tipo descrittivo, valutativo e comunicativo nel campo dell&#8217;urbanistica, della pianificazione territoriale e ambientale, analista e supporto alla conduzione di processi di pianificazione strategica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>competenze associate alla funzione<\/strong><br>in relazione al contesto lavorativo, il pianificatore junior sar\u00e0 in grado di svolgere con autonomia compiti necessari nei seguenti campi: &#8211; indagini e analisi delle strutture urbane, territoriali e ambientali; &#8211; controllo di procedure e percorsi amministrativi relativi ad atti e strumenti di governo della citt\u00e0 e del territorio &#8211; valutazioni di impatto ambientale (VIA) e valutazioni ambientali strategiche (VAS) e, pi\u00f9 in generale, applicazione di tecniche per la valutazione di opere pubbliche, programmi e piani relativi al governo e allo sviluppo sostenibile del territorio &#8211; elaborazione di rappresentazioni e prodotti comunicativi (cartografia tematica, gis, webgis, pp-gis) necessari per la redazione, il monitoraggio e la valutazione di piani urbanistici o strategici, o a supporto di progetti urbani, piani di settore, programmi di riqualificazione, programmi di sviluppo locale, politiche urbane e territoriali &#8211; costruzione e gestione di sistemi informativi territoriali &#8211; organizzazione e affiancamento nella gestione di procedure e processi di concertazione e partecipazione &#8211; organizzazione di processi, strumenti, mappature e infografiche per la comunicazione delle politiche territoriali nell&#8217;ambito di Urban center, laboratori territoriali, sportelli ad hoc, eccetera gestiti da istituzioni pubbliche o da operatori privati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>sbocchi occupazionali<\/strong><br>I principali ambiti di occupazione sono le istituzioni, le amministrazioni, gli enti pubblici, privati e del terzo settore operanti per la ricerca, le trasformazioni, il governo della citt\u00e0, del territorio, del paesaggio e dell&#8217;ambiente, nonch\u00e9 la libera professione in questi stessi campi di attivit\u00e0. Gli ambiti di azione del laureato in Urbanistica Sostenibile si riferiscono a: pianificazione integrata, urbanistica e progetto ambientale; politiche urbane e gestione dei processi; sviluppo locale, governance multilivello e interazioni con le comunit\u00e0. Inoltre, le competenze integrate che confluiscono nel campo delle culture digitali legate allo sviluppo territoriale consentiranno al laureato di intraprendere percorsi lavorativi inediti, che ancora in buona parte esulano dall\u2019attuale configurazione prevista dall\u2019ordine professionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, ma che cominciano a fare emergere potenziali ambiti di innovazione e creativit\u00e0 per il pianificatore junior.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>Art. 4<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a><strong>Requisiti di ammissione e conoscenze richieste per l\u2019accesso al Corso di Studio<\/strong><\/a><a href=\"#_ftn1\" id=\"_ftnref1\"><strong>[1]<\/strong><\/a><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a>Per l&#8217;ammissione al Corso di Studio occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di II grado o di altro titolo di studio equipollente conseguito all&#8217;estero, riconosciuto idoneo.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le conoscenze e competenze richieste per l&#8217;accesso sono: capacit\u00e0 di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, e di interpretare correttamente il significato di un testo; capacit\u00e0 di ragionamento logico-astratto sia in ambito matematico sia linguistico; capacit\u00e0 di analizzare grafici, disegni e rappresentazioni iconiche; padronanza di nozioni elementari relative alla rappresentazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli studenti sono quindi sottoposti a una verifica della preparazione individuale, come previsto dagli art. 6, commi 1 e 2, del DM 270\/04, attraverso una prova di accesso che, senza ostacolarne l&#8217;iscrizione, permetta di individuare gli eventuali debiti formativi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le modalit\u00e0 della prova, l\u2019assegnazione di obblighi formativi aggiuntivi (OFA) e le modalit\u00e0 per l&#8217;eventuale recupero di debiti formativi sono stabilite di anno in anno nelle forme previste dal regolamento del corso di studi. Gli eventuali OFA devono essere assolti entro il primo anno di corso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>Art. 5<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a><strong>Modalit\u00e0 per l\u2019accesso<\/strong><\/a><strong> al Corso di Studio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;iscrizione al CdS \u00e8 libera. Gli studenti sono tuttavia sottoposti a una verifica della preparazione individuale, come previsto dagli art. 6, commi 1 e 2, del DM 270\/04, attraverso una prova di accesso che, senza ostacolarne l&#8217;iscrizione, permetta di individuare eventuali Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) nei seguenti campi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>comprensione verbale<\/li>\n\n\n\n<li>logica e matematica<\/li>\n\n\n\n<li>comprensione di grafici, disegni e rappresentazioni iconiche<\/li>\n\n\n\n<li>rappresentazione<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In caso di verifica non positiva dell&#8217;adeguata preparazione iniziale la Commissione di Coordinamento Didattico assegna specifici Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) indicando le modalit\u00e0 di verifica da soddisfare entro il primo anno di corso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per l&#8217;eventuale recupero di Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) il CDS organizza apposite attivit\u00e0 integrative che lo studente in debito dovr\u00e0 frequentare nel primo anno, superando una prova finale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>Art. 6<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a><strong>Attivit\u00e0 didattiche e Crediti Formativi Universitari<\/strong><\/a><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni attivit\u00e0 formativa prescritta dall\u2019ordinamento del CdS viene misurata in crediti formativi universitari (CFU). Ogni CFU corrisponde convenzionalmente a 25 ore di impegno formativo complessivo<a href=\"#_ftn2\" id=\"_ftnref2\">[2]<\/a> per ciascuno studente e comprende le ore di attivit\u00e0 didattica per lo svolgimento dell&#8217;insegnamento e le ore riservate allo studio personale o ad altre attivit\u00e0 formative di tipo individuale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il Corso di Studio oggetto del presente Regolamento, le ore di attivit\u00e0 didattica per lo svolgimento dell&#8217;insegnamento per ogni CFU, stabilite in relazione al tipo di attivit\u00e0 formativa, sono le seguenti<a href=\"#_ftn3\" id=\"_ftnref3\">[3]<\/a>:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Lezione frontale o esercitazione: 8 ore per CFU;<\/li>\n\n\n\n<li>Seminario: 8 ore per CFU;<\/li>\n\n\n\n<li>Attivit\u00e0 di laboratorio o di campo: 10 ore per CFU;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per le attivit\u00e0 di Tirocinio, un CFU corrisponde a 25 ore di impegno formativo per ciascuno studente<a href=\"#_ftn4\" id=\"_ftnref4\">[4]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I CFU corrispondenti a ciascuna attivit\u00e0 formativa sono acquisiti dallo studente con il soddisfacimento delle modalit\u00e0 di verifica del profitto (esame, idoneit\u00e0) indicate nella Schedina relativa all\u2019insegnamento\/attivit\u00e0 allegata al presente Regolamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a><strong>Art. 7<\/strong><\/a><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a><strong>Articolazione delle modalit\u00e0 di insegnamento<\/strong><\/a><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Essendo il Corso di Studio convenzionale, l\u2019attivit\u00e0 didattica viene svolta interamente in presenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La CCD delibera eventualmente quali insegnamenti prevedono anche attivit\u00e0 didattiche offerte on-line.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alcuni insegnamenti possono svolgersi anche in forma seminariale e\/o prevedere esercitazioni in aula, laboratori linguistici ed informatici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Informazioni dettagliate sulle modalit\u00e0 di svolgimento di ciascun insegnamento sono presenti nelle schede degli insegnamenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a><strong>Art. 8<\/strong><\/a><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a><strong>Prove di verifica delle attivit\u00e0 formative<\/strong><\/a><a href=\"#_ftn5\" id=\"_ftnref5\"><strong>[5]<\/strong><\/a><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>La Commissione di Coordinamento Didattico, nell\u2019ambito dei limiti normativi previsti<a href=\"#_ftn6\" id=\"_ftnref6\">[6]<\/a>, stabilisce il numero degli esami e le altre modalit\u00e0 di valutazione del profitto che determinano l\u2019acquisizione dei crediti formativi universitari. Gli esami sono individuali e possono consistere in prove scritte, orali, pratiche, grafiche, tesine, colloqui o combinazioni di tali modalit\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li>Le modalit\u00e0 di svolgimento delle verifiche pubblicate nelle schedine insegnamento e il calendario degli esami saranno resi noti agli studenti prima dell\u2019inizio delle lezioni sul sito web del Dipartimento<a href=\"#_ftn7\" id=\"_ftnref7\">[7]<\/a>.<\/li>\n\n\n\n<li>Lo svolgimento degli esami \u00e8 subordinato alla relativa prenotazione che avviene in via telematica. Qualora lo studente non abbia potuto procedere alla prenotazione per ragioni che il Presidente della Commissione considera giustificate, lo studente pu\u00f2 essere egualmente ammesso allo svolgimento della prova d\u2019esame, in coda agli altri studenti prenotati.<\/li>\n\n\n\n<li>Prima della prova d\u2019esame, il Presidente della Commissione accerta l\u2019identit\u00e0 dello studente, che \u00e8 tenuto ad esibire un documento di riconoscimento in corso di validit\u00e0 e munito di fotografia.<\/li>\n\n\n\n<li>La valutazione a seguito di esame \u00e8 espressa con votazione in trentesimi, l\u2019esame \u00e8 superato con la votazione minima di diciotto trentesimi, la votazione di trenta trentesimi pu\u00f2 essere accompagnata dalla lode per voto unanime della Commissione. La valutazione a seguito di verifiche del profitto diverse dall\u2019esame \u00e8 espressa con un giudizio di idoneit\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li>Le prove orali di esame sono pubbliche, nel rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza. Qualora siano previste prove scritte, il candidato ha il diritto di prendere visione del\/i proprio\/i elaborato\/i dopo la correzione.<\/li>\n\n\n\n<li>Le Commissioni d\u2019esame sono disciplinate dal Regolamento Didattico di Ateneo<a href=\"#_ftn8\" id=\"_ftnref8\">[8]<\/a>.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a><strong>Art. 9<\/strong><\/a><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a><strong>Struttura del corso e piano degli studi<\/strong><\/a><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>La durata legale del Corso di Studio \u00e8 di 3 anni.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo studente dovr\u00e0 acquisire 180 CFU<a href=\"#_ftn9\" id=\"_ftnref9\">[9]<\/a>, riconducibili alle seguenti Tipologie di Attivit\u00e0 Formative (TAF):<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A) di base,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">B) caratterizzanti,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C) affini o integrative,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">D) a scelta dello studente<a href=\"#_ftn10\" id=\"_ftnref10\">[10]<\/a>,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E) per la prova finale,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">F) ulteriori attivit\u00e0 formative.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>La laurea si consegue dopo avere acquisito 180 CFU con il superamento degli esami, in numero non superiore a 20, e lo svolgimento delle altre attivit\u00e0 formative.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fatta salva diversa disposizione dell\u2019ordinamento giuridico degli studi universitari, ai fini del conteggio si considerano gli esami sostenuti nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 di base, caratterizzanti e affini o integrative nonch\u00e9 nell&#8217;ambito delle attivit\u00e0 autonomamente scelte dallo studente (TAF D). Gli esami o valutazioni di profitto relativi alle attivit\u00e0 autonomamente scelte dallo studente possono essere considerate nel computo complessivo corrispondenti a una unit\u00e0<a href=\"#_ftn11\" id=\"_ftnref11\">[11]<\/a>. Restano escluse dal conteggio le prove che costituiscono un accertamento di idoneit\u00e0 relativamente alle attivit\u00e0 di cui all\u2019Art. 10 comma 5 lettere c), d) ed e) del D.M. 270\/2004<a href=\"#_ftn12\" id=\"_ftnref12\">[12]<\/a>. Gli insegnamenti integrati, composti da due o pi\u00f9 moduli, prevedono un\u2019unica prova di verifica.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Per acquisire i CFU relativi alle attivit\u00e0 a scelta autonoma, lo studente ha libert\u00e0 di scelta tra tutti gli insegnamenti attivati presso l&#8217;Ateneo, purch\u00e9 coerenti con il progetto formativo. Tale coerenza viene valutata dalla Commissione di Coordinamento Didattico del CdS. Anche per l\u2019acquisizione dei CFU relativi alle attivit\u00e0 a scelta autonoma \u00e8 richiesto il \u201csuperamento dell&#8217;esame o di altra forma di verifica del profitto\u201d (Art. 5, c. 4 del D.M. 270\/2004).<\/li>\n\n\n\n<li>Il piano di studi sintetizza la struttura del corso elencando gli insegnamenti previsti suddivisi per anno di corso ed eventualmente per curriculum. Alla fine della tabella del piano di studi sono elencate le propedeuticit\u00e0 previste dal Corso di Studio. Il piano degli studi offerto agli studenti, con l&#8217;indicazione dei settori scientifico-disciplinari e dell\u2019ambito di afferenza, dei crediti, della tipologia di attivit\u00e0 didattica \u00e8 riportato nell\u2019Allegato 1 al presente Regolamento.<\/li>\n\n\n\n<li>Ai sensi dell&#8217;Art. 11, c. 4-bis del DM 270\/2004, \u00e8 possibile conseguire il titolo secondo un piano di studi individuale comprendente anche attivit\u00e0 formative diverse da quelle previste dal Regolamento didattico, purch\u00e9 in coerenza con l\u2019Ordinamento didattico del Corso di Studio dell\u2019anno accademico di immatricolazione. Il Piano di Studi individuale \u00e8 approvato dalla CCD.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a><strong>Art. 10<\/strong><\/a><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a><strong>Obblighi di frequenza<\/strong><\/a><a href=\"#_ftn13\" id=\"_ftnref13\"><strong>[13]<\/strong><\/a><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>In generale, la frequenza alle lezioni frontali \u00e8 obbligatoria per gli insegnamenti di Laboratorio, \u00e8 fortemente consigliata in tutti gli altri corsi. Resta fermo l\u2019obbligo di presenza, non inferiore al 70% per le attivit\u00e0 di laboratorio.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In caso di singoli insegnamenti con frequenza obbligatoria, tale opzione \u00e8 indicata nella relativa Schedina insegnamento\/attivit\u00e0 disponibile nell&#8217;Allegato 2.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Qualora il docente preveda una modulazione del programma diversa tra studenti frequentanti e non frequentanti, questa \u00e8 indicata nella singola Scheda Insegnamento pubblicata sulla pagina web del corso e sul sito docentiUniNA.<\/li>\n\n\n\n<li>La frequenza alle attivit\u00e0 seminariali che attribuiscono crediti formativi \u00e8 obbligatoria. Le relative modalit\u00e0 di verifica del profitto per l\u2019attribuzione di CFU \u00e8 compito della CCD.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a><strong>Art. 11<\/strong><\/a><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a><strong>Propedeuticit\u00e0<\/strong><\/a><strong> e conoscenze pregresse<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>L\u2019elenco delle propedeuticit\u00e0 in ingresso (necessarie per sostenere un determinato esame) e in uscita \u00e8 riportato alla fine dell\u2019Allegato 1 e nella Schedina insegnamento\/attivit\u00e0 (Allegato 2).<\/li>\n\n\n\n<li>Le eventuali conoscenze pregresse ritenute necessarie sono indicate nella singola Scheda Insegnamento pubblicata sulla pagina web del corso e sul sito docentiUniNA.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>Art. 12<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a><strong>Calendario didattico del CdS<\/strong><\/a><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il calendario didattico del CdS viene reso disponibile sul sito web del Dipartimento con congruo anticipo rispetto all\u2019inizio delle attivit\u00e0 (Art. 21, c. 5 del RDA).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>Art. 13<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a><strong>Criteri per il riconoscimento dei crediti acquisiti in altri Corsi di Studio<br>della stessa Classe<\/strong><\/a><a href=\"#_ftn14\" id=\"_ftnref14\"><strong>[14]<\/strong><\/a><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per gli studenti provenienti da Corsi di Studio della stessa Classe la Commissione di Coordinamento Didattico assicura il riconoscimento dei CFU, ove associati ad attivit\u00e0 culturalmente compatibili con il percorso formativo, acquisiti dallo studente presso il Corso di Studio di provenienza, secondo i criteri di cui al successivo articolo 14. Il mancato riconoscimento di crediti formativi universitari deve essere adeguatamente motivato. Resta fermo che la quota di crediti formativi universitari relativi al medesimo settore scientifico-disciplinare direttamente riconosciuti allo studente, non pu\u00f2 essere inferiore al 50% di quelli gi\u00e0 conseguiti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>Art. 14<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>Criteri per il<\/strong><strong> <\/strong><strong>riconoscimento dei crediti acquisiti in Corsi di Studio di diversa Classe, in corsi di studio universitari o di livello universitario,<\/strong><strong> <\/strong><strong>attraverso corsi singoli, presso Universit\u00e0 telematiche e in Corsi di Studio internazionali<a href=\"#_ftn15\" id=\"_ftnref15\"><strong>[15]<\/strong><\/a>; criteri per il riconoscimento di CFU per attivit\u00e0 extra-curriculari<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Il riconoscimento dei crediti acquisiti in Corsi di Studio di diversa Classe, in Corsi di studio universitari o di livello universitario, attraverso corsi singoli, presso Universit\u00e0 telematiche e in Corsi di Studio internazionali, avviene ad opera della CCD, sulla base dei seguenti criteri:<\/li>\n\n\n\n<li>analisi del programma svolto;<\/li>\n\n\n\n<li>valutazione della congruit\u00e0 dei settori scientifico disciplinari e dei contenuti delle attivit\u00e0 formative in cui lo studente ha maturato i crediti con gli obiettivi formativi specifici del Corso di Studio e delle singole attivit\u00e0 formative da riconoscere, perseguendo comunque la finalit\u00e0 di mobilit\u00e0 degli studenti.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il riconoscimento \u00e8 effettuato fino a concorrenza dei crediti formativi universitari previsti dall\u2019ordinamento didattico del Corso di Studio. Il mancato riconoscimento di crediti formativi universitari deve essere adeguatamente motivato. Ai sensi dell\u2019Art. 5, comma 5-bis, del D.M. 270\/2004, \u00e8 possibile altres\u00ec l&#8217;acquisizione di crediti formativi presso altri atenei italiani sulla base di convenzioni stipulate tra le istituzioni interessate, ai sensi della normativa vigente<a href=\"#_ftn16\" id=\"_ftnref16\">[16]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>L\u2019eventuale riconoscimento di CFU relativi ad esami superati come corsi singoli potr\u00e0 avvenire entro il limite di 36 CFU, ad istanza dell\u2019interessato e in seguito all\u2019approvazione della CCD. Il riconoscimento non potr\u00e0 concorrere alla riduzione della durata legale del Corso di Studio, cos\u00ec come determinata dall\u2019Art. 8, c. 2 del D.M. 270\/2004, fatta eccezione per gli studenti che si iscrivono essendo gi\u00e0 in possesso di un titolo di studio di pari livello<a href=\"#_ftn17\" id=\"_ftnref17\">[17]<\/a>. <\/li>\n\n\n\n<li>Relativamente ai criteri per il riconoscimento di CFU per attivit\u00e0 extra-curriculari, ai sensi dell\u2019Art. 3, comma 2, del D.M. 931\/2024, entro un limite massimo di 48 CFU (Corsi di Laurea e Corsi di Laurea Magistrale a ciclo unico) e 24 CFU (Corsi di Laurea Magistrale), possono essere riconosciute le seguenti attivit\u00e0 (Art. 2 del D.M. 931\/2024):<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">conoscenze e abilit\u00e0 professionali, certificate ai sensi della normativa vigente, nonch\u00e9 altre conoscenze e abilit\u00e0 maturate in attivit\u00e0 formative di livello post-secondario;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">attivit\u00e0 formative svolte nei cicli di studio presso gli istituti di formazione della pubblica amministrazione, nonch\u00e9 altre conoscenze e abilit\u00e0 maturate in attivit\u00e0 formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione abbia concorso l\u2019Universit\u00e0;<strong><em><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">conseguimento da parte dello studente di medaglia olimpica o paralimpica ovvero del titolo di campione mondiale assoluto, campione europeo assoluto o campione italiano assoluto nelle discipline riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano o dal Comitato italiano paralimpico.<strong><em><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>Art. 15<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>Criteri per l&#8217;iscrizione a corsi singoli di insegnamento attivati nell&#8217;ambito dei Corsi di Studio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019iscrizione a singoli corsi di insegnamento, previsti dal Regolamento di Ateneo<a href=\"#_ftn18\" id=\"_ftnref18\">[18]<\/a>, \u00e8 disciplinata dal &#8220;Regolamento di Ateneo per l&#8217;iscrizione a corsi singoli di insegnamento attivati nell&#8217;ambito dei Corsi di Studio&#8221;<a href=\"#_ftn19\" id=\"_ftnref19\">[19]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>Art. 1<\/strong><strong>6<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>Caratteristiche e modalit\u00e0 di svolgimento della prova finale<\/strong><a><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per concludere il percorso, lo studente dovr\u00e0 discutere un elaborato (testo scritto, simulazione di elaborati di tipo tecnico, prodotto di tipo digitale) sviluppato con la guida di un docente e di eventuali tecnici o esperti esterni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;elaborato deve dare conto della formazione complessiva acquisita lungo i tre anni del percorso formativo, integrando i risultati gi\u00e0 raggiunti in sede di singoli esami con l&#8217;approfondimento di una tematica a scelta del laureando.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 obbligatorio ma \u00e8 fortemente consigliato e incentivato un collegamento tra attivit\u00e0 svolta nell&#8217;ambito del tirocinio pre-laurea curricolare e prova finale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prova finale \u00e8 considerata una significativa esperienza formativa dal punto di vista della capacit\u00e0 di selezione di temi rilevanti, dell&#8217;organizzazione dei materiali e della capacit\u00e0 di comunicazione pubblica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il prodotto presentato per la prova finale pu\u00f2 essere un elaborato grafico (mappe, infografiche); un testo scritto e disegnato, relativo a temi e problemi propri del campo di studi o a specifici casi-studio; una elaborazione di dati attraverso l&#8217;uso di sistemi informativi territoriali GIS; una sperimentazione di tecniche di indagine innovative qualitative o quantitative. Il lavoro viene presentato dallo studente &#8211; eventualmente anche con l&#8217;uso di una presentazione o di video &#8211; alla commissione di laurea e discusso dai docenti della commissione, costituita ai sensi del RDA.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Potranno inoltre essere invitati alla discussione &#8211; come membri esterni alla commissione &#8211; tecnici, professionisti o altri esperti che operano nella Pubblica Amministrazione, nel mondo delle professioni o nelle organizzazioni sociali intermedie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>Art. 1<\/strong><strong>7<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a><strong>Linee guida per le attivit\u00e0 di tirocinio e <em>stage<\/em><\/strong><\/a><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Gli studenti iscritti al CdS possono decidere di effettuare attivit\u00e0 di tirocinio o <em>stage<\/em> formativi presso Enti o Aziende convenzionati con l\u2019Ateneo. Le attivit\u00e0 di tirocinio e <em>stage<\/em> sono obbligatorie, e concorrono all\u2019attribuzione di crediti formativi per le Altre attivit\u00e0 formative a scelta dello studente inserite nel piano di studi, cos\u00ec come previsto dall\u2019Art. 10, comma 5, lettere d ed e, del D.M. 270\/2004<a href=\"#_ftn20\" id=\"_ftnref20\">[20]<\/a>.<\/li>\n\n\n\n<li>Le modalit\u00e0 di svolgimento e le caratteristiche di tirocini e <em>stage<\/em> sono disciplinate dalla CCD con un apposito regolamento.<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Napoli Federico II, attraverso i servizi di orientamento in uscita offerti per i laureati, e la rete di stakeholder dei CdS del DiARC, assicura un costante contatto con il mondo del lavoro, per offrire a studenti e laureati dell\u2019Ateneo concrete opportunit\u00e0 di tirocini e <em>stage<\/em> e favorirne l\u2019inserimento professionale.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a><strong>Art. 1<\/strong><\/a><strong>8<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a><strong>Decadenza dalla qualit\u00e0 di studente<\/strong><\/a><a href=\"#_ftn21\" id=\"_ftnref21\"><strong><sup><strong><sup>[21]<\/sup><\/strong><\/sup><\/strong><\/a><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Incorre nella decadenza lo studente che non abbia sostenuto esami per otto anni accademici consecutivi, a meno che il suo contratto non stabilisca condizioni diverse. In ogni caso, la decadenza va comunicata allo studente a mezzo posta elettronica certificata o altro mezzo idoneo che ne attesti la ricezione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a><strong>Art. 1<\/strong><\/a><strong>9<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a><strong>Compiti didattici, comprese le attivit\u00e0 didattiche integrative, di orientamento e di tutorato<\/strong><\/a><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>I docenti e ricercatori svolgono il carico didattico assegnato secondo quanto disposto dal Regolamento didattico di Ateneo e nel Regolamento sui compiti didattici e di servizio agli studenti dei professori e ricercatori e sulle modalit\u00e0 per l\u2019autocertificazione e la verifica dell\u2019effettivo svolgimento<a href=\"#_ftn22\" id=\"_ftnref22\">[22]<\/a>.<\/li>\n\n\n\n<li>Docenti e ricercatori devono garantire almeno due ore di ricevimento ogni 15 giorni (o per appuntamento in ogni caso concesso non oltre i 15 giorni) e comunque garantire la reperibilit\u00e0 via posta elettronica.<\/li>\n\n\n\n<li>Il servizio di tutorato ha il compito di orientare e assistere gli studenti lungo tutto il corso degli studi e di rimuovere gli ostacoli che impediscono di trarre adeguato giovamento dalla frequenza dei corsi, anche attraverso iniziative rapportate alle necessit\u00e0 e alle attitudini dei singoli.<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019Universit\u00e0 assicura servizi e attivit\u00e0 di orientamento, di tutorato e assistenza per l&#8217;accoglienza e il sostegno degli studenti. Tali attivit\u00e0 sono organizzate dalle Scuole e\/o dai Dipartimenti con il coordinamento dell\u2019Ateneo, secondo quanto stabilito dal RDA nell\u2019articolo 8.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a><strong>Art. <\/strong><\/a><strong>20<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a><strong>Valutazione della qualit\u00e0 delle attivit\u00e0 svolte<\/strong><\/a><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>La Commissione di Coordinamento Didattico attua tutte le forme di valutazione della qualit\u00e0 delle attivit\u00e0 didattiche previste dalla normativa vigente secondo le indicazioni fornite dal Presidio della Qualit\u00e0 di Ateneo.<\/li>\n\n\n\n<li>Al fine di garantire agli studenti del Corso di Studio la qualit\u00e0 della didattica nonch\u00e9 di individuare le esigenze degli studenti e di tutte le parti interessate, l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Napoli Federico II si avvale del sistema di Assicurazione Qualit\u00e0 (AQ)<a href=\"#_ftn23\" id=\"_ftnref23\">[23]<\/a>, sviluppato in conformit\u00e0 al documento \u201cAutovalutazione, Valutazione e Accreditamento del Sistema Universitario Italiano\u201d dell\u2019ANVUR, utilizzando:<\/li>\n\n\n\n<li>indagini sul grado di inserimento dei laureati nel mondo del lavoro e sulle esigenze post\u2013lauream;<\/li>\n\n\n\n<li>dati estratti dalla somministrazione del questionario per la valutazione della soddisfazione degli studenti per ciascun insegnamento presente nel piano di studi, con domande relative alle modalit\u00e0 di svolgimento del corso, al materiale didattico, ai supporti didattici, all\u2019organizzazione, alle strutture.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I requisiti derivanti dall\u2019analisi dei dati sulla soddisfazione degli studenti, discussi e analizzati dalla Commissione di Coordinamento Didattico e dalla Commissione Paritetica Docenti Studenti (CPDS), sono inseriti fra i dati di ingresso nel processo di progettazione del servizio e\/o fra gli obiettivi della qualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>&nbsp;L&#8217;organizzazione dell\u2019AQ sviluppata dall&#8217;Ateneo realizza un processo di miglioramento continuo degli obiettivi e degli strumenti adeguati per raggiungerli, facendo in modo che in tutte le strutture siano attivati processi di pianificazione, monitoraggio e autovalutazione che consentano la pronta rilevazione dei problemi, il loro adeguato approfondimento e l\u2019impostazione di possibili soluzioni.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a><strong>Art. 2<\/strong><\/a><strong>1<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a><strong>Norme finali<\/strong><\/a><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Il Consiglio di Dipartimento, su proposta della Commissione di Coordinamento Didattico, sottopone all\u2019esame del Senato Accademico eventuali proposte di modifica e\/o integrazione del presente Regolamento.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>Art. 22<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>Pubblicit\u00e0 ed entrata in vigore<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Il presente Regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione all&#8217;Albo ufficiale dell&#8217;Universit\u00e0; \u00e8 inoltre pubblicato sul sito d\u2019Ateneo. Le stesse forme e modalit\u00e0 di pubblicit\u00e0 sono utilizzate per le successive modifiche e integrazioni.<\/li>\n\n\n\n<li>Sono parte integrante del presente Regolamento l\u2019Allegato 1 (Struttura CdS) e l\u2019Allegato 2 (Schedina insegnamento\/attivit\u00e0).<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\">[1]<\/a> Artt. 7, 13, 14 del Regolamento Didattico di Ateneo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref2\" id=\"_ftn2\">[2]<\/a> Secondo l&#8217;Art. 5, c. 1 del DM 270\/2004 \u201cAl credito formativo universitario corrispondono 25 ore di impegno complessivo per studente; con decreto ministeriale si possono motivatamente determinare variazioni in aumento o in diminuzione delle predette ore per singole classi, entro il limite del 20 per cento\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref3\" id=\"_ftn3\">[3]<\/a> Il numero di ore tiene conto delle indicazioni presenti nell\u2019Art. 6, c. 5 del RDA: \u201cPer ogni CFU, delle 25 ore complessive, la quota da riservare alle attivit\u00e0 per lo svolgimento dell&#8217;insegnamento deve essere: a) compresa tra le 5 e le 10 ore per le lezioni e le esercitazioni; b) compresa tra le 5 e le 10 ore per le attivit\u00e0 seminariali; c) compresa tra le 8 e le 12 ore per le attivit\u00e0 di laboratorio o attivit\u00e0 di campo. Sono, in ogni caso, fatti salvi in cui siano previste attivit\u00e0 formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico, diverse disposizioni di Legge o diverse determinazioni previste dai DD.MM.\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref4\" id=\"_ftn4\">[4]<\/a> Per l&#8217;attivit\u00e0 di Tirocinio (DM interministeriale 142\/1998), fatte salve ulteriori specifiche disposizioni, il numero di ore di lavoro pari a 1 CFU non possono essere inferiori a 25.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref5\" id=\"_ftn5\">[5]<\/a> Art. 22 del Regolamento Didattico di Ateneo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref6\" id=\"_ftn6\">[6]<\/a> Ai sensi dei DD.MM. 16.3.2007 in ciascun Corso di Studio gli esami o prove di profitto previsti non possono essere pi\u00f9 di 20 (lauree; Art. 4. c. 2), 12 (lauree magistrali; Art. 4, c. 2), 30 (lauree a ciclo unico quinquennali) o 36 (lauree a ciclo unico sessennali; Art. 4 c. 3). Ai sensi del Regolamento Didattico di Ateneo, Art. 13 c. 4, per i Corsi di Laurea, \u201crestano escluse dal conteggio le prove che costituiscono un accertamento di idoneit\u00e0 relativamente alle attivit\u00e0 di cui all\u2019Art. 10 c. 5 lettere c), d) ed e) del D.M. n. 270\/2004 ivi compresa la prova finale per il conseguimento del titolo di studio\u201d. Per i Corsi di Laurea Magistrale e Magistrale a ciclo unico, invece, ai sensi del Regolamento Didattico di Ateneo, Art. 14 c. 7, \u201crestano escluse dal conteggio degli esami le prove che costituiscono un accertamento di profitto relativamente alle attivit\u00e0 di cui all\u2019Art. 10 c. 5 lettere d) ed e) del D.M. n. 270\/2004; l\u2019esame finale per il conseguimento della Laurea Magistrale e Magistrale a ciclo unico rientra nel computo del numero massimo di esami\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref7\" id=\"_ftn7\">[7]<\/a> Si richiama l\u2019Art. 22 c. 8 del RDA in base al quale \u201cil Dipartimento o la Scuola cura che le date per le verifiche di profitto siano pubblicate sul portale con congruo anticipo che di norma non pu\u00f2 essere inferiore a 60 giorni prima dell\u2019inizio di ciascun periodo didattico e che sia previsto un adeguato periodo di tempo per l\u2019iscrizione all\u2019esame che deve essere di norma obbligatoria\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref8\" id=\"_ftn8\">[8]<\/a> Si richiama l\u2019Art. 22, c. 4 del RDA in base al quale \u201cle Commissioni di esame e delle altre verifiche di profitto sono nominate dal Direttore del Dipartimento o dal Presidente della Scuola quando previsto dal Regolamento della stessa. \u00c8 possibile delegare tale funzione al Coordinatore della CCD. Le Commissioni sono composte dal Presidente ed eventualmente da altri docenti o cultori della materia. Per gli insegnamenti attivi, il Presidente \u00e8 il titolare dell\u2019insegnamento ed in tal caso la Commissione delibera validamente anche in presenza del solo Presidente. Negli altri casi, il Presidente \u00e8 un docente individuato all\u2019atto della nomina della Commissione. Alla valutazione collegiale complessiva del profitto a conclusione di un insegnamento integrato partecipano i docenti titolari dei moduli coordinati e il Presidente \u00e8 individuato all\u2019atto della nomina della Commissione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref9\" id=\"_ftn9\">[9]<\/a> Il numero complessivo di CFU per l&#8217;acquisizione del relativo titolo deve essere cos\u00ec inteso: laurea a ciclo unico sessennale, 360 CFU; laurea a ciclo unico quinquennale, 300 CFU; laurea triennale, 180 CFU; laurea magistrale, 120 CFU.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref10\" id=\"_ftn10\">[10]<\/a> Corrispondenti ad almeno 12 CFU per le lauree triennali e ad almeno 8 CFU per le lauree magistrali (Art. 4, c. 3 del D.M. 16.3.2007).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref11\" id=\"_ftn11\">[11]<\/a> Art. 4, c. 2 dell&#8217;Allegato 1 al D.M. 386\/2007.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref12\" id=\"_ftn12\">[12]<\/a> Art. 10, c. 5 del D.M. 270\/2004: \u201cOltre alle attivit\u00e0 formative qualificanti, come previsto ai commi 1, 2 e 3, i Corsi di Studio dovranno prevedere: a) attivit\u00e0 formative autonomamente scelte dallo studente purch\u00e9 coerenti con il progetto formativo [TAF D]; &nbsp;b) attivit\u00e0 formative in uno o pi\u00f9 ambiti disciplinari affini o integrativi a quelli di base e caratterizzanti, anche con riguardo alle culture di contesto e alla formazione interdisciplinare [TAF C]; c) attivit\u00e0 formative relative alla preparazione della prova finale per il conseguimento del titolo di studio e, con riferimento alla laurea, alla verifica della conoscenza di almeno una lingua straniera oltre l&#8217;italiano [TAF E]; d) attivit\u00e0 formative, non previste dalle lettere precedenti, volte ad acquisire ulteriori conoscenze linguistiche, nonch\u00e9 abilit\u00e0 informatiche e telematiche, relazionali, o comunque utili per l&#8217;inserimento nel mondo del lavoro, nonch\u00e9 attivit\u00e0 formative volte ad agevolare le scelte professionali, mediante la conoscenza diretta del settore lavorativo cui il titolo di studio pu\u00f2 dare accesso, tra cui, in particolare, i tirocini formativi e di orientamento di cui al decreto 25 marzo 1998, n. 142, del Ministero del lavoro [TAF F]; e) nell&#8217;ipotesi di cui all&#8217;articolo 3, comma 5, attivit\u00e0 formative relative agli stages e ai tirocini formativi presso imprese, amministrazioni pubbliche, enti pubblici o privati ivi compresi quelli del terzo settore, ordini e collegi professionali, sulla base di apposite convenzioni\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref13\" id=\"_ftn13\">[13]<\/a> Art. 22, c. 10 del Regolamento Didattico di Ateneo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref14\" id=\"_ftn14\">[14]<\/a> Art. 19 del Regolamento Didattico di Ateneo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref15\" id=\"_ftn15\">[15]<\/a> Art. 19 del Regolamento Didattico di Ateneo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref16\" id=\"_ftn16\">[16]<\/a> Art. 6, c. 9 del Regolamento Didattico di Ateneo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref17\" id=\"_ftn17\">[17]<\/a> Art. 19, c. 4 del Regolamento Didattico di Ateneo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref18\" id=\"_ftn18\">[18]<\/a> Art. 19, c. 4 del Regolamento Didattico di Ateneo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref19\" id=\"_ftn19\">[19]<\/a> D.R. n. 348\/2021.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref20\" id=\"_ftn20\">[20]<\/a> I tirocini <em>ex<\/em> lettera d possono essere sia interni che esterni; tirocini e <em>stage<\/em> <em>ex<\/em> lettera e possono essere solo esterni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref21\" id=\"_ftn21\">[21]<\/a> Art. 24, c. 5 del Regolamento Didattico di Ateneo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref22\" id=\"_ftn22\">[22]<\/a> D.R. n. 2482\/\/2020.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref23\" id=\"_ftn23\">[23]<\/a> Il sistema di Assicurazione Qualit\u00e0, basato su un approccio per processi e adeguatamente documentato, \u00e8 progettato in maniera tale da identificare le esigenze degli studenti e di tutte le parti interessate, per poi tradurle in requisiti che l\u2019offerta formativa deve rispettare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Art. 1 Oggetto Art. 2 Obiettivi formativi del Corso Il CdS mira a formare laureate e laureati in grado di analizzare e interpretare dinamiche urbane, territoriali e ambientali per offrire materiali di base e supporto tecnico a piani, politiche e strumenti in grado di innescare processi di sviluppo territoriale sostenibile nei quali oggi giocano un 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