Giornata di studi e inaugurazione mostra 27 febbraio-14 marzo 2026
Giornata di studi ed esposizione dei risultati del progetto di ricerca sull’edilizia residenziale pubblica campana del Novecento
Dal 27 febbraio al 14 marzo, negli spazi di Palazzo Gravina a Napoli (Dipartimento di Architettura DiARC, Università degli Studi di Napoli Federico II), sarà presente la mostra “Vita nominale della casa sociale”, dedicata all’esposizione dei risultati di un progetto di ricerca sull’edilizia residenziale pubblica campana del Novecento, sviluppato con il sostegno della Regione Campania-Direzione Generale Governo del Territorio, “Qualità dell’Architettura 2024”, in attuazione della Legge Regionale 19/2019.
L’esposizione costituisce il principale momento di restituzione pubblica dell’iniziativa e propone un quadro di lettura critico su un patrimonio ancora oggi densamente abitato e, in molti casi, profondamente trasformato.
La ricerca è mossa da una constatazione di fondo: la continua evoluzione del mondo contemporaneo impone rivalutazioni e adattamenti, e la casa, in quanto organismo architettonico vissuto e vivo, è chiamata a rispondere a esigenze via via differenti, in relazione a condizioni ambientali, economiche e sociali in costante mutamento. In tale quadro, l’edilizia residenziale pubblica si configura come un ambito privilegiato di riflessione sugli strumenti che una comunità introduce per garantire il diritto a un abitare dignitoso, salubre e non discriminatorio. La storia del Novecento mostra come, pur a fronte di obiettivi comuni, le interpretazioni progettuali possano divergere sensibilmente e come la traduzione delle idee in architettura si misuri spesso con vincoli e compromessi tra istanze teoriche e pratiche.
Allestita presso l’aula 26 di Palazzo Gravina (via Monteoliveto 3, Napoli), la mostra è composta da una selezione di fotografie e disegni prodotti nel corso della ricerca e organizzati in forma espositiva per rendere leggibili, in modo comparabile, casi di studio emblematici dell’edilizia residenziale pubblica campana del Novecento. L’apparato iconografico documenta edifici e contesti, restituisce caratteristiche spaziali e tipologiche e consente di osservare, con immediatezza, l’eventuale distanza tra modelli progettuali originari e usi contemporanei. Il titolo dell’iniziativa esplicita la domanda che orienta l’intero lavoro: se per strutture e materiali esiste una vita nominale di progetto – ovvero l’orizzonte temporale entro cui l’opera, con adeguata manutenzione, mantiene determinati livelli prestazionali – è possibile estendere la stessa nozione anche alla composizione architettonica della casa, alla luce delle trasformazioni dei modi di vita intervenute nel tempo? In altri termini, la mostra invita a interrogare l’attualità, l’adeguatezza e la capacità di adattamento degli ambienti progettati nel passato rispetto alla vita quotidiana di oggi, assumendo la persistenza dell’abitare come fatto reale e, insieme, come problema critico. In apertura, venerdì 27 febbraio alle ore 9:30, presso la Sala Rari della Biblioteca di Architettura (Palazzo Gravina), si terrà la Giornata di studi e inaugurazione, finalizzata a mettere in dialogo ricerca universitaria e amministrazioni pubbliche, con particolare riferimento alle prospettive del governo del territorio e delle politiche abitative.
Il programma prevede:
- Saluti di Andrea Maglio (Direttore BAP), Fabio Mangone (Coordinatore D.Arc), Alessandro Castagnaro (Vicedirettore DiARC);
- Relazione introduttiva di Laura Lieto (Vicesindaco e Assessore all’Urbanistica del Comune di Napoli);
- Tavola rotonda con Paola Ascione (DiARC), Angela D’Agostino (DiARC), Agostino Di Lorenzo (Comune di Pozzuoli), Paolo Giardiello (DiARC), Renata Lopez (Comune di Caivano e Comune di Pozzuoli);
- Coordinamento e conclusioni dei curatori.
L’iniziativa è promossa dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, attraverso il Centro Interdipartimentale di Ricerca per i Beni Architettonici e Ambientali e per la Progettazione urbana (BAP) e il Dipartimento di Architettura (DiARC). Il progetto è realizzato con il contributo “Qualità dell’Architettura 2024” della Regione Campania-Direzione Generale Governo del Territorio, in attuazione della Legge Regionale 19/2019.
Curatori: Gemma Belli, Ermanno Bizzarri.
Responsabile del progetto: Gemma Belli.
Comitato scientifico: Paola Ascione; Gemma Belli; Gilda Berruti; Ermanno Bizzarri; Angela D’Agostino; Paolo Giardiello; Laura Lieto; Andrea Maglio; Fabio Mangone; Valeria Pagnini; Raffaella Russo Spena; Marella Santangelo; Rosa Sessa.
Comitato organizzativo: Francesco Di Fusco; Gennaro Finale; Mario Galterisi; Roberta Gambardella; Francesco Iuliano; Luca P. Marseglia; Roberta Ruggiero.
Esposizione dei risultati: 27 febbraio – 14 marzo 2026 – 09:00-18:00. Aula 26, Palazzo Gravina, via Monteoliveto 3, Napoli
Giornata di studi e inaugurazione: 27 febbraio, ore 9:30. Sala Rari, Biblioteca di Architettura, Palazzo Gravina, via Monteoliveto 3, Napoli
Allestimento a cura di: Francesco Di Fusco, Gennaro Finale, Mario Galterisi, Roberta Gambardella
Progetto grafico a cura di: Mario Galterisi
Foto di: Francesco S. Sammarco
Video di: Lorenzo Guastaferro
Ringraziamenti
Per i materiali utilizzati si ringraziano i seguenti archivi: Archivio Riccardo Carbone; Archivio Fondazione De Felice; Archivio di Stato di Avellino; Archivio della Mostra d’Oltremare; Archivio Luigi Piccinato; Archivio della Soprintendenza di Avellino; Archivio della Soprintendenza di Napoli.



